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Mattia Turchi 5 months ago
ActivityRank: 6
A questo punto, però sorgono spontanee alcune domande, che io a nome di tutti
coloro che non sono informati su questo argomento in maniera idonea (me
compreso) pongo: 1: dove possiamo trovare ulteriori notizie su queto progetto? 2: A chi mi devo rivolgere fra docenti e studenti? Tutte le altre domande, anche se utili, credo possano essere risolte, o quantomeno aiutate, con la risoluzione delle due domande sopra poste! Ringrazio Lorenzo per la sua continua disponibilità. |
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Lorenzo 5 months ago
ActivityRank: 506
Ciao Mattia, trovi tutto il materiale relativo al PACO nella sezione files di questo forum, li ho caricati giusto adesso. I nominativi di riferimento sono, per gli studenti, Fabio (fabiodangelo2@yahoo.it), e per i docenti il prof. Pardossi (alberto.pardossi@agr.unipi.it). Dovremmo partire fra breve, nell'ultima mail di Mirco si legge che dobbiamo ripristinare il perimetro delle aiuole per permettere le ultime lavorazioni del terreno, in modo tale da piantare sementi e plantule il prima possibile. |
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ActivityRank: 506
Il progetto è realizzato con la partecipazione del Dipartimento di Biologia delle Piante Agrarie (sezione Orticoltura e Floricoltura) della facoltà di Agraria, che ha messo a disposizione degli studenti il terreno, le attrezzature e le competenze tecniche necessarie per la costituzione dell’orto. I terreni destinati all’orto fanno parte dei campi sperimentali del Dipartimento, che sono situati in via Mariscoglio.
Il progetto avvicina gli studenti alle tradizionali pratiche di coltivazione di un orto, in rispetto dell’ambiente e della diversità biologica. A partire dal mese di settembre 2009 verrà applicato alle quattro parcelle del campo uno schema stagionale di rotazione delle colture.
Il progetto è aperto alla partecipazione di tutti gli studenti interessati a prendere parte attivamente alla gestione dell’orto e alla diffusione delle pratiche sostenibili, anche nell’ottica di maturare nuove esperienze nella realizzazione di orti urbani e di centri di autoproduzione responsabile.