Sulla mailing list dell'ANDU (Associazione Nazionale Docenti Universitari) sta
girando questa bozza di documento che delinea la forma definitiva del "Disegno di Legge in materia di organizzazione e
qualità del sistema universitario, di personale accademico e di diritto allo
studio" che la Gelmini ha in cantiere da tempo immemore. Potete trovare il
documento, in formato pdf, nella sezione files. Sono circa trenta pagine di
incubi preannunciati da tempo. Fra i numerosi titoli ed articoli in burocratese
spuntano alcuni scogli aguzzi: - i dipartimenti, che comprenderanno un minimo
di 35 - 45 docenti, subentreranno alle facoltà nel ruolo di istituzione curante
ricerca, didattica, e relazioni con l'esterno - dipartimenti affini tra loro
potranno riunirsi in sovrastrutture organizzative chiamate scuole (o facoltà,
tanto per creare maggiore confusione). Queste scuole, nel caso dell'Ateneo di
Pisa, dovrebbero essere in numero di 9 o di 12. - la composizione degli organi
centrali viene stravolta, soprattutto nel caso del Consiglio di Amministrazione
che prevederà la partecipazione di membri esterni all'Università. - mecccanismi
di reclutamento complessi e per nulla slegati dalle logiche nepotistiche Chi
più ne ha, più ne metta. Il testo va letto attentamente, criticamente. Scartate
tutte le lunghe sezioni descrittive della composizione di commissioni e
sottocommissioni, comprendiamo di trovarci di fronte ad un chiara intenzione da
parte del Ministro Gelmini di abbattere l'autonomia universitaria. Il testo
rimane per ora una bozza, ma il DDL potrebbe essere approvato da un momento
all'altro. Che cosa succederà allora? Vedremo l'Università che si affretta
servilmente lungo un percorso di cieca e desolante sottomissione oppure,
finalmente, assisteremo alla nascita di una ferma e salda opposizione da parte
di tutte le componenti universitare?
ActivityRank: 0